Ora che la riforma ha affidato all’Ordine degli architetti il compito di gestire la formazione continua degli iscritti, vediamo quali sono i risvolti nel pubblico impiego. Finora da più parti si lamentava il fatto che molti dipendenti pubblici fossero iscritti all’Ordine ma che fossero, in definitiva, tollerati. Tollerati come una categoria a parte, che il resto degli iscritti vedeva quasi come una parte avversa, poiché non veri e propri “professionisti”. Spesso, soprattutto negli enti territoriali, ai colleghi architetti è richiesto anche di firmare alcuni progetti di opere pubbliche o di pianificazione. Finora è successo anche che alcuni progetti siano stati firmati da colleghi che tuttavia non erano iscritti presso l’Ordine, perché non avevano mai ritirato il timbro, o perché non avevano mai sostenuto l’esame di stato. Da alcuni è stata avanzata l’ipotesi che per i colleghi dipendenti della pubblica amministrazione non fosse necessario il timbro professionale, anche nel caso di redazione di progetti.

Questa situazione ibrida ed ambigua è stata tollerata, finora. Mi sembra che ora, con il concetto della formazione continua, si debba procedere ad una riflessione migliore. Il concetto della formazione continua è in realtà semplice: la laurea è un punto di partenza, e non di arrivo, come affermo da molto tempo.  La laurea dà le coordinate minime per poter esercitare, non una patente a tempo indeterminato. Ne consegue che per poter esercitare dignitosamente gli architetti dovranno aggiornarsi. Anche quelli impiegati nella p.a. Immagino sarà così, a meno di non costruire una corsia preferenziale per costoro, ammettendo quindi implicitamente che il solo lavoro nel pubblico costituisce una formazione continua. E dunque anche questi dipendenti dovranno iscriversi e far parte dell’albo, se vogliono firmare opere pubbliche o atti di pianificazione.
Su chi debba pagare quest’iscrizione, se il dipendente o l’ente di appartenenza non voglio entrare, anche perché la questione mi sembra del tutto secondaria.

Scopri di più da Pensai et congettai ...

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Scopri di più da Pensai et congettai ...

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere