Quando diciamo: “Questo campo è mio, questo bosco è mio”, facciamo un errore di prospettiva e forse vediamo il mondo allo specchio. E’ il campo a dire: “Quest’uomo è mio”. E’ il bosco a dire: “Quest’uomo mi appartiene. Non lo sa ancora, forse non lo scoprirà mai,  ma mi appartiene”.

Ecco, a me sembra che si liberi dell’energia (che si diventi migliori), quando si riconosce che apparteniamo a quella terra, a quel bosco, a quel mare.


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