E’ già accaduto in Italia che la Costituzione fosse approvata in fretta e furia, solo a colpi di maggioranza con uno scarto ridottissimo di voti. Era il 2001 e si modificò in questo modo il Titolo V della Costituzione, dando maggiori poteri e autonomia alle regioni ed agli enti locali.
E’ unanimemente riconosciuto che quella riforma della Costituzione è stata devastante e disastrosa, essendo il primo tassello dell’impazzimento della spesa pubblica, dovuto ad un modello “federale” ingestibile, per effetto del quale senza che vi sia stato il minimo maggior controllo della spesa a livello locale, sono aumentate a dismisura le spese in particolare delle regioni e dei comuni.
Tanto è vero che uno dei contenuti maggiormente caratterizzanti la riforma della Costituzione attualmente all’esame del Parlamento è proprio la sostanziale cancellazione della riforma del 2001, a causa degli sconquassi da essa determinati.
Non è una novità che la gattina frettolosa (e…
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