Questa è la foto di uno dei primissimi libri che ho letto, in autonomia, e che esulava (ovviamente), dai libri di testo scolastici. Costava 1500 lire e lo lessi a 13 anni, marinando la scuola il venerdi. Il venerdì c’era applica ieri tecniche e musica, che non amavo, indù gli insegnanti mi avevano” detto che era negato per quelle materie, e quindi si era avviato quel circolo vizioso di profezie auto-avverantesi che molti ormai conoscono.
Da giovane dicevo che non mi piacevano i romanzi e che preferivo la filosofia perché era più diretta: quello che il romanzo diceva in 100 pagine la filosofia poteva dirlo in 5. La filosofia mi faceva capire come funzionava il mondo. Oggi torno a leggere romanzi e lascio perdere la filosofia (a parte l’estetica).
Sempre più bisogno di un significato e sempre meno di un teorema.
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