Il Temposanto è quella cosa che porto con me da tanto tempo e a cui non sapevo dare un nome. L’assonanza con il camposanto fa riflettere, e forse non è solo un’assonanza. In effetti, ora che ci penso, il Temposanto è quello che trasforma il cimitero in un camposanto. Nel cimitero infatti non è tanto lo spazio a subire una trasformazione (anche lì c’è molta brutta architettura), quanto invece il Tempo. Chi entra in quel recinto cerca, subisce, attua, realizza, coglie, accetta, una sospensione del tempo, un suo rallentamento. Tutto ciò avviene in maniera quasi spontanea, ed è molto bello vedere queste persone silenziose, pensose, che curano delle pietre, delle immagini, delle frasi, delle date, dei fiori. Ecco, ogni tanto io riesco quasi a ricreare, a richiamare, questa sorta di Tempo, dove ci sono solo cose semplici e immutabili. Certo, deve esserci anche un’occasione particolare, perché questo tempo richiamato, evocato, voluto, si accompagna sempre a un senso di irrealtà, di sospensione. Non sempre arriva quando vorrei, non sempre avviene, accade. Forse è più corretto immaginare che passi, che avvenga, e che a volte io sia pronto per sentirlo, per coglierlo, per tuffarmici. Quando succede è un piccolo miracolo. Un Tempo che prevede un’estasi, o meglio: che implica l’estasi. Un Tempo basato sui tempi delle cose che tornano sempre, su cui si può fare affidamento: il sole che sorge a est, la pioggia che viene solo all’ingiù, la tramontana, che arriva sempre da lì. Un Tempo rituale. Un Tempo che non conosce la parola durata, sviluppo. Un Tempo che lascia tempo. A volte sento proprio il bisogno di questo tempo, che agli altri deve apparire sicuramente improduttivo e quindi perso. Di questo tempo che in qualche modo crea spazio, che si fa culla, che si fa terra nuda. Questo tempo, sempre più prezioso, può chiamarsi solo Temposanto.


Scopri di più da Pensai et congettai ...

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Scopri di più da Pensai et congettai ...

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere