Attività consiliare n. 1

Inizio questa piccola rubrica di sintesi dell’attività finora condotta, cercando di cogliere in questa comunicazione la volontà di avvicinare gli iscritti all’Ordine e la “volontà di trasparenza” che ha animato tutti coloro i quali si sono candidati alla carica di consigliere.

Nelle sedute fin qui tenutesi ho proposto di aprire il Consiglio a tutti gli iscritti, riservandosi solo, eventualmente, una parte in cui ci sono deliberazioni che attengono a fatti o contengono dati personali. Ho anche proposto di pubblicare in streaming le sedute. Il Consiglio non ha approvato e ha rinviato ad ulteriori approfondimenti.

Ho proposto al Consiglio di rivedere la modalità di verbalizzazione, prevedendo la redazione elettronica e l’approvazione del verbale al primo punto della seduta successiva.
Il Consiglio ha deciso di rinviare il punto al momento in cui si rivedrà completamente il “Regolamento del funzionamento dell’Ordine”.

Ho proposto al Consiglio di pensare a una sede diversa, in affitto o in acquisto, reputando la sede attuale non adeguata alla categoria degli Architetti. Il Consiglio ha approvato l’idea, impegnandosi ad una interlocuzione con vari soggetti istituzionali.

Ho votato contro alla proposta dell’arch. Stefano Tini (a cui riconosco la buona intenzione), che prevede di istituire un servizio di ascolto e ricevimento degli iscritti, reputando impossibile limitarsi alla sola fase dell’ascolto. Ritengo inopportuno che la voce del Consiglio sia data a una sola persona, su argomenti che possono essere i più vari. Ritengo inoltre che il servizio si sovrappone alla normale segreteria da un lato e che dall’altro erode la rappresentanza del Consiglio, eventualmente appannaggio del Presidente. E che infine possono esserci altri modi di aiutare gli iscritti, laddove questi ne abbiano bisogno.

Sul Bilancio preventivo 2026 mi sono astenuto, ritenendolo un bilancio del tutto ordinario, senza idee di rilievo in materia di formazione, di trasparenza verso gli iscritti, e senza idee sulla Fondazione Umbra per l’Architettura.