Caro Bruno,
vinco la mia riservatezza e ti scrivo questo mio petit hommage inattendu, per esprimerti il piacere che mi dà l’essere ospite della tua vita.
E poiché ci unisce il convincimento dell’unicità continua dell’essere, espressa in ogni atto e attimo, fare architettura con te è anche percorrere intensamente un tratto di vita, nulla escludendo, oltre che una delizia per la mente e l’anima.
Tanto condividiamo nel modo di vedere le cose, spesso giungendo allo stesso dunque triangolando diversamente il pensiero, ma sapendo di incontrarci là dove, ci pare, stia il senso profondo delle cose.
Non che ci manchi la dialettica e il confronto, o le diversità dell’espressione caratteriale, ma ciò che è presente sempre fra noi è l’ascolto e l’esercizio di quell’arte paradossale della retorica che è il saper tacere, al momento giusto e con il tono giusto cui la musica ci ha educati.
Chiudo con una parola che, per abitudine, non uso nell’accezione superficialmente cortesiale e ancorpiù ora, rivolgendola all’amico che sento in te: grazie.
Testimonianze
Caro Architetto, caro Bruno,
associo la tua figura ad una citazione che ho sempre riportato quando si parlava di come organizzare una città. E’ del consulente urbanistico della città di Barcellona Jordi Borja: “la città del desiderio non è la città ideale, utopica e speculativa. E’ la città amata, insieme di conoscenza quotidiana e di mistero, di sicurezze e di incontri, di libertà probabili e di trasgressioni possibili, di privacy e di immersioni nel collettivo”. Ho sempre pensato che questa riflessione si addice alle tue sensibilità e capacità professionali che nella mia esperienza amministrativa ho avuto la fortuna di vedere.
Con affetto.
Lazzaro Bogliari – Presidente UmbriaFiere
Bruno Mario Broccolo sa fare l’architetto, conosce bene cosa deve “essere” un architetto oggi inoltre, l’esperienza e le capacità intuitive che possiede ne fanno uno tra i più abili interpreti del’intreccio giuridico-amministrativo in materia di edilizia e urbanistica della Regione Umbria.
Gianfranco Ortica – Presidente Central Park srl
Bruno Broccolo è il mio migliore amico, lui è bello, alto e anche un po’ grasso. Lo incontro raramente ma ne condivido l’essenza architettonica e umana. Ho nel bagagliaio della mia Touran il regalo che gli ho preso per Natale, il solito strumento di scrittura disegnato non so da chi con su scritto che sarà capace di scrivere “per sempre”. E’ per me, saltuariamente, oracolo di intuizioni e al tempo stesso certezza che, esistendo, mi ascolti. Altre volte è stato e sarà troppo zen irritante e ho poi scoperto che mi ha lasciato scorrere come acqua sulla roccia, nella direzione inevitabile. Grazie. Manca al quotidiano e al tempo, stesso, è presente nel sale delle cose, nei particolari, nelle sintesi. Con il passare degli anni, professionalmente lievitando, eccelle. E io ne uso.