Papà, sei andato
troppo presto in fuga.
I pochi ricordi
targhe ettometriche
sul ciglio biancastro
nell’avena sativa,
dispersa, ventosa,
bionda indifferente
a file e geometrie.
A volte rincorro
la lunga sagoma
dei tuoi vestiti
in una polvere
di cose che non so.
Un giorno mi dirai
se son stato buono
figlio, uomo, padre.
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