Provo a fare qui sotto un elenco di varie idee per la ripartenza. Alcune hanno bisogno della modifica di leggi e regolamenti regionali (Umbria), altre di leggi nazionali. Alcune sono fattibili con poca spesa, altre hanno bisogno di un maggiore investimento. È comunque un primo tentativo di azioni proattive, anche per riprendersi dallo choc della sola logica emergenziale. Se questo elenco, suddiviso per punti tematici, avrà fatto venire anche solo un’idea buona ad altri, potrò ritenermi più che soddisfatto.

PRG
Il Comune approva il documento programmatico e avvia il procedimento. Lo trasmette alla Regione, a cui chiede di fornire il quadro conoscitivo.
La Regione o la Provincia (su delega), devono fornire il quadro conoscitivo ai Comuni, sia sotto il profilo grafico che alfanumerico.
Il Comune redige il PRG stutturale limitato a pochi elementi (consumo di suolo, reti blu, verdi, grigie, grandi localizzazioni, altezze massime, ecc.).
La Regione organizza e gestisce un’unica conferenza in cui rientrano anche soprintendenza e VAS per l’approvazione del PRG strutturale.
Il PRG operativo è di sola competenza comunale (come ora). Anche in questo caso si chiede di poter fare un’unica conferenza di servizi con la quale approvare anche la VAS.
I PRG devono solo localizzare dove vanno grandi insediamenti produttivi e i centri storici. Sul resto del territorio deve dimensionare e localizzare parcheggi prevedendo da subito la possibilità dei cambi d’uso a commercio dei piani terra.
Nel resto del territorio i cambi d’uso sotto i 250 mq sono liberi. No oneri concessori, no standard obbligatori. Per queste SUC rimane obbligo della manutenzione e della proprietà privata.
I parcheggi Tognoli vanno portati a 1 mq/5 mq SUC.

Favorire le monetizzazioni in luogo della presa in carico. La monetizzazione deve essere basata (al massimo) sul costo del terreno, poiché la gestione nel tempo di piccoli appezzamenti costa più dell’incremento di valore patrimoniale.

Varianti semplificate ex art. 8 DPR 160/2010 (SUAP), per localizzare edifici destinati alla logistica per le merci da portare nelle nostre città storiche. Percorso autorizzativo unico attraverso una sala conferenza di servizi dove si valuta congiuntamente profilo VAS, profilo VIA e progetto edilizio.

Nuovi interventi consentiti con SCIA, (SCIA alternativa al PdC) ferma rimanendo la responsabilità ai sensi del DPR 380/2001 per gli abusi.

Nel territorio agricolo deve essere possibile non solo il ristorante, ma anche avere servizi professionali (studi professionali, ambulatoriali, ecc.). Mixité funzionale estesa.

Ampliamento/Bonus di 10 mq di SUC a persona adulta per Telelavoro. L’ampliamento è esente da ogni contributo concessorio o di dotazioni territoriali. L’ampliamento avviene ovviamente con SCIA.

Obbligo della valorizzazione degli immobili comunali, attraverso le alienazioni o affidamento a enti del terzo settore.

Favorire con procedimenti semplificati le costruzioni per la logistica di prossimità e per la distribuzione delle merci nelle nostre città storiche.

PROCEDIMENTI
Semplificare il conteggio della SUC. Ci sono 19 eccezioni nella formulazione del Regolamento regionale. Meglio essere generosi da subito: indice urbanistico + 30 mq di bonus.

Inversione dei procedimenti Paesaggistico da una parte e Edilizio dall’altra. Il procedimento dell’autorizzazione paesaggistica va avanti prima di quello edilizio: si ricongiungono prima del rilascio del titolo.

Rendere al più presto disponibile il PRG in formato Open Data ai professionisti esterni.

Adesione immediata al Regolamento Edilizio Tipo della Conferenza Unificata Stato regioni del 2016.

Ridurre l’istruttoria di Pdc e Piani Attuativi conformi al PRG a una semplice check list.

Nei procedimenti deve essere data la priorità 1 a varianti in corso d’opera.

Le conferenze di servizi devono rendere pubblico il materiale tecnico oggetto di conferenza. I tempi della conferenza sono anche i tempi di pubblicità nei quali il cittadino può partecipare. La conferenza decide anche sulle osservazioni dei cittadini.

COMMISSIONE PER LA QUALITÀ E IL PAESAGGIO
Vanno in Commissione solo gli interventi che riguardano beni culturali (art. 21 Dlgs 42/2004)
Vanno in Commissione solo gli interventi che riguardano modifiche esterne in aree tutelate profilo paesaggistico. (Dlgs 42/2004)
Non vanno in commissione interventi su edifici ex art. 89 LR1/2015 (casolari tipici) che non hanno modifiche esterne.
Per interventi semplificati di cui al DPR 31/2017 sia sufficiente il parere dell’ufficio pesaggistico, senza il passaggio in CQAP.
Ampliamento degli interventi sottoposti a procedimento semplificato. (Nuovi edifici a seguito di demolizione di detrattori ambientali o di detrattori paesaggistici).

Creare una app per il pagamento degli oneri e rateizzazioni.

Pagamento della parcella del professionista (almeno il 50%), al rilascio del Titolo Edilizio o della presentazione della SCIA. O il pagamento completo prima dell’agibilità.

Eliminare il bollo dalle istanze.

Eliminare i diritti di segreteria per le pratiche edilizie.

TURISMO
Favorire il Turismo “site-specific”. Il Turismo “culturale” (pinacoteche, musei, ecc), può sopravvivere anche nell’epoca telematica. Il Turismo dei luoghi naturali o rurali può sopravvivere solo in presenza. Quindi favorire gli agriturismi, fattorie didattiche, ecc. Virtualizzare al più presto i beni culturali. La disponibilità virtuale spinge infatti alla visita “de visu”.

LAVORI PUBBLICI
Consentire affidamenti diretti sotto i 100.000 euro per i servizi. Disponibilità dei RUP a comunicare i propri conti correnti a ANAC
Rendere stabile l’inversione procedimentale nelle gare pubbliche.
Eliminare il contributo a ANAC per ogni gara, sia per le stazioni appaltanti sia per gli operatori economici.
Univocità del controllo sull’operato del RUP: Corte dei Conti o ANAC.
Assicurazione full risk del RUP a spesa della Stazione Appaltante.
Nei contratti pubblici (servizi, Forniture, lavori), preferenza per le aziende del Territorio per valori stimati sotto una certa soglia (es.: 1.000.000 di euro per lavori). Ciò in coerenza anche ai Criteri Ambientali Minimi CAM. Minori spostamenti ecc.
Semplificazione e riduzione della disciplina dell’accesso ai documenti amministrativi.
Pubblicazione degli atti di gara da una sola sezione del sito web, senza invio a altri soggetti.
Portare il criterio della rotazione di inviti a tre possibili inviti successivi e a due incarichi.
Impedire, a certe condizioni, il ricorso contro l’aggiudicazione dei lavori o del servizio.
Esternalizzare tutta la progettazione e DL della P.A. a professionisti esterni almeno per i Comuni sotto una certa soglia.


VARIE
Format omogeneo (stesso albero), dei siti web dei Comuni, ancora più stringente dell’attuale formato AGID. Favorire l’e-commerce. Eliminare la PEC. Al massimo attuare il doppio controllo mail.
Fare una convenzione con un provider e dotare di una firma Digitale ogni cittadino.
Spingere per l’adozione dell’atto pubblico notarile da remoto con firma digitale.
Stabilizzazione del telelavoro o lavoro agile per almeno il 30% del personale della PA (esclusi ovviamente operai e tutti coloro che hanno una funzione che presuppone un’attività fisica).
Fare un piano degli orari della città e implementarlo.
Intensificare il baratto amministrativo e tutte le forme di collaborazione pubblico-privato che consentono un’economia dal basso.
Il Comune deve mettere a disposizione dei genitori degli spazi per fare del co-sitting, per bambini in fascia d’età dai 6 ai 13 anni (elementari e medie inferiori). Degli spazi dove i ragazzi, possano per esempio fare i compiti o piccole attività di laboratorio. Non tutte le famiglie hanno la possibilità di tenere a casa i figli.


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1 comment

  1. Approvo e condivido la totalità delle proposte.. Mi sembrano solo troppo semplici, razionali e funzionali per poter essere minimamente prese in considerazione da un qualsiasi apparato legislativo. Un abbraccio

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